“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

Costituzione della Repubblica Italiana, art.32

Fumo e linfedema

mozzicone di sigarettaFumare, soprattutto sigarette, ma anche tabacco in ogni forma in genere, è una pessima abitudine. Soffermarsi sugli effetti negativi del fumo sull’organismo sarebbe pretenzioso e superfluo, in quanto oramai è di pubblico dominio quanto il fumo faccia male; chi, infatti, non è informato sui danni ai polmoni, sull’esponenziale crescita del rischio di cancro ai polmoni e alla laringe, dello stress che impone alla circolazione di ossigeno nel corpo?

Meno note di certo, invece, sono le conseguenze del fumo su chi è già soggetto a linfedema. Vuoi perché le persone affette da linfedema sono relativamente poche rispetto al numero totale dei fumatori, vuoi perché – non pochi essendo già passati per il calvario del cancro – non molti pazienti fumano, ci si sofferma poco su come e quanto il fumo possa incidere sull’organismo di chi è soggetto a linfedema; questo breve articolo ha lo scopo di supplire a tale mancanza.

Non è molto sorprendente sottolineare che il fumo non aiuta assolutamente nemmeno i pazienti affetti da linfedema; tutti i problemi derivabili dal fumo ascritti ai soggetti sani, rimangono immutati. Inoltre, lo stress che il fisico subisce dall’insufficiente circolazione delle linfa, non può che peggiorare grazie all’ingerimento delle sostanze relate al consumo di tabacco.

Per prima cosa, l’effetto sul collagene – maggiore responsabile dell’elasticità della pelle – non solo rende più delicata la cute stessa, ma la perdita di elasticità può anche incidere sulla stessa capacità di riassorbimento della linfa. Inoltre, a peggiorare la situazione, il fumo provoca anche il restringimento dei vasi sanguigni, limitando la circolazione dei nutrienti necessari per la manutenzione della pelle.

In altre parole, la cura della pelle – fondamentale per il linfedema – risulta molto più difficoltosa. Inoltre, la crescente difficoltà respiratoria usualmente incide negativamente sulla capacità di fare esercizio fisico, che è fondamentale per la circolazione della linfa. In sostanza, sebbene queste complicanze siano risibili comparate con la possibilità di un cancro, il fumo rende certamente la vita più difficile per chi è soggetto a linfedema. In generale, è cruciale cercare di smettere il prima possibile, specialmente se affetti da linfedema.