“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

Costituzione della Repubblica Italiana, art.32

Alimentazione e linfedema

Un dubbio che assilla molte persone affette da linfedema è se esista un regime alimentare particolare che possa aiutare tutte le azioni contrastive della malattia; considerando che per molte altre patologie esistono delle particolari specifiche riguardo la dieta da seguire, al fine di aiutare l’azione della terapia effettiva, un tale quesito risulta più che giustificato.

Sfortunatamente, per il linfedema tali indicazioni nutritive sono assenti; benché sia stata ipotizzata una correlazione tra dieta e la malattia non è ancora stato trovato un regime alimentare particolarmente adatto ai soggetti a linfedema. Non di meno, esistono, di fatto, delle generali, norme che chi è affetto da linfedema dovrebbe seguire il più possibile. Sul fatto che esista una connessione tra sovrappeso e linfedema, ci sono pochi dubbi; l’accumulo di massa grassa rende, infatti, più difficioltosa l’attività del sistema linfatico, favorendo l’accumulo di linfa.

Per questo motivo, un soggetto malato o a rischio dovrebbe condurre uno stile di vita sano, facendo molto esercizio fisico (ma evitando sport che possano causare strappi muscolari) e seguendo una dieta equilibrata e senza eccessi, cercando di bilanciare i nutrienti. Inoltre, evitare i cibi molto grassi e quelli molto dolci potrebbe portare benefici, mentre un elevato consumo di fibre è particolarmente consigliato.

Oltre a queste basilari linee guida, utili per chiunque, adottare una serie di accorgimenti per limitare il gonfiore può apportare un certo giovamento. Per prima cosa, idratarsi adeguatamente è particolarmente importante, in quanto i liquidi rendono meno denso il fluido linfatico. Per tale scopo sono particolarmente indicate tutte quelle bevande che non contengono zuccheri, mentre sarebbero da evitare grandi quantità di alcolici, che tendono a disidratare l’organismo. Per la medesima ragione, è d’uopo non consumare cibi con grandi quantità di sodio (la soglia giornaliera è di 2,300 mg al giorno), il quale favorisce la ritenzione idrica; sarebbero, quindi, da evitare cibi in scatola, la carne insaporita (speck, pancetta, prociutti speziati), sottaceti, salsa di soia, ketchup e i condimenti in genere.

In caso di dubbi, si può facilmente leggere l’etichetta alimentare, la quale deve riportare i valori nutrizionali degli alimenti. Inoltre, si ricorda che la più comune fonte di sodio alimentare è il sale da cucina, che deve, quindi, essere usato con coscienza. Un’ultima indicazione utile è pensare ad assumere un adeguato livello di proteine, che dovrebbe essere 56 grammi al giorno per un uomo e 46 per una donna; la carenza di proteine, infatti, può peggiorare il ristagno dei fluidi, peggiorando il linfedema. È utile assumere varie tipologie di proteine, da quelle complesse come la carne, a quelle semplici (cereali, legumi), ma facendo sempre attenzione al livello di sodio.