“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

Costituzione della Repubblica Italiana, art.32

Consigli utili

Primo soccorso e linfedema: tutto come sempre?

Il linfedema, è risaputo, è causato da un accumulo di linfa in una determinata parte del corpo, dovuto ad un’insufficienza del sistema linfatico. Poiché la linfa è altamente proteica e, per tal motivo, costituisce un ambiente perfetto per la cultura di batteri, i pazienti soggetti a linfedema sono particolarmente esposti a varie infezione, specialmente della pelle – per fare un esempio la cellulite. È quindi suggerito fare estrema attenzione a tagli, contusioni e piccole ferite che possono portare a infezione anche gravi nell’area del gonfiore.

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Fumo e linfedema

mozzicone di sigarettaFumare, soprattutto sigarette, ma anche tabacco in ogni forma in genere, è una pessima abitudine. Soffermarsi sugli effetti negativi del fumo sull’organismo sarebbe pretenzioso e superfluo, in quanto oramai è di pubblico dominio quanto il fumo faccia male; chi, infatti, non è informato sui danni ai polmoni, sull’esponenziale crescita del rischio di cancro ai polmoni e alla laringe, dello stress che impone alla circolazione di ossigeno nel corpo?

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Gravidanza e linfedema

Generare un figlio, per molte persone, è il culmine della propria vita. Nel nostro immaginario la gravidanza è un processo poetico e colmo di meraviglia, che – pur nell’era della scienza e della razionalizzazione – conserva ancora un alone di magia. Non bisogna, però, dimenticare che è anche uno stress non indifferente per l’organismo della gestante; non sono solo le classiche nausee, infatti, a essere annoverate tra gli effetti collaterali della gravidanza, ma anche emicranie, scompensi ormonali, emicranie, gonfiore degli arti – specie le gambe. La situazione può, inoltre, peggiorare in caso di condizioni pregresse, potenzialmente aumentando i fastidi per la madre e il piccolo.

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Na? Meglio NO! Il sodio e l'organismo

sale da cucinaL’idratazione continua, assieme alla terapia decongestionante,  è uno dei pilastri della gestione del linfedema. L’assunzione di continua di liquidi, non alcolici né carichi di zuccheri, fino a due litri al giorno è una salutare abitudine che aiuta a smaltire le tossine del corpo e rende la linfa più fluida, facilitando così il suo movimento lungo il sistema linfatico e il suo riassorbimento in caso di accumulo. In altre parole, bere tanta acqua, possibilmente lungo tutta la giornata, è il vostro migliore alleato! Fin qui, tutto bene; bere tanto, di continuo: nessun problema.

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Tatuaggi e linfedema

Il linfedema, purtroppo, ha un grande impatto sulla vita quotidiana. Il gonfiore degli arti riduce di certo la mobilità, ma è soprattutto la sensibilità dell’organismo, sia agli urti, sia alle infezioni, a costituire un grande ostacolo per chi è soggetto a questo disturbo. Per tale ragione, alcune attività assolutamente normali e comuni diventano difficili e, talvolta, sconsigliabili per chi soffre di linfedema. Una di esse è, senza dubbio alcuno, farsi un tatuaggio.

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